Overbooking: cos'è, i Suoi diritti e il risarcimento per negato imbarco

Le compagnie vendono più posti di quanti ne abbia l'aereo, contando sul fatto che alcuni passeggeri non si presentino. Quando si presentano tutti, qualcuno resta a terra. Se è Lei, contro la Sua volontà, il Regolamento (CE) n. 261/2004 Le dà diritto a una compensazione da 250 a 600 € a passeggero, da pagare subito.

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026

Quanto può chiedere

250 €
Voli fino a 1.500 km
400 €
Voli da 1.500 a 3.500 km e tutti i voli oltre 1.500 km all'interno dell'Unione europea
600 €
Voli oltre 3.500 km, esclusi i voli all'interno dell'Unione europea

A passeggero, compresi i bambini con un posto proprio.

Se non si vince, non si paga: se otteniamo il Suo risarcimento, tratteniamo il 25% IVA inclusa. Altrimenti non paga nulla.

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Cosa conta come negato imbarco

L'overbooking è la vendita di più posti di quanti ne abbia l'aereo. Il negato imbarco è ciò che accade ai passeggeri lasciati a terra: la compagnia rifiuta di trasportarLa anche se ha una prenotazione confermata e si è presentato in tempo, all'ora indicata dalla compagnia o, se non è stata indicata, al più tardi 45 minuti prima della partenza (articolo 3, paragrafo 2).

Non c'è negato imbarco se la compagnia ha ragionevoli motivi per rifiutarLa, come motivi di salute o di sicurezza, oppure documenti di viaggio inadeguati, per esempio un passaporto scaduto o un visto mancante (articolo 2, lettera j).

Prima i volontari

Prima di negare l'imbarco a qualcuno, la compagnia deve cercare volontari disposti a rinunciare al posto in cambio di benefici concordati con loro, come un buono, un upgrade su un volo successivo o una somma di denaro (articolo 4, paragrafo 1). Anche i volontari possono scegliere tra il rimborso e un altro volo.

Se si offre volontario, riceve quanto concordato, non la compensazione del Regolamento. Legga bene l'offerta: può valere meno dei 250-600 € che Le spetterebbero se l'imbarco Le fosse negato contro la Sua volontà.

I Suoi diritti se l'imbarco Le viene negato contro la Sua volontà

Se non ci sono abbastanza volontari e l'imbarco Le viene negato contro la Sua volontà, la compagnia deve compensarLa subito (articolo 4, paragrafo 3), senza poter invocare circostanze eccezionali: l'overbooking è una scelta commerciale della compagnia stessa.

Ha inoltre diritto al rimborso del biglietto o a un altro volo verso la destinazione, e all'assistenza durante l'attesa: pasti e bevande, due telefonate o e-mail e, se necessario, un albergo e il trasferimento (articoli 8 e 9).

Quanto spetta

L'importo dipende dalla distanza: 250 € fino a 1.500 km; 400 € tra 1.500 e 3.500 km e per tutti i voli oltre 1.500 km all'interno dell'Unione europea; 600 € per i voli più lunghi tra l'Unione europea e il resto del mondo. Se la compagnia La imbarca su un altro volo che La porta a destinazione con non più di 2, 3 o 4 ore di ritardo a seconda della distanza, può ridurre l'importo della metà (articolo 7, paragrafo 2).

Imbarco negato per un altro motivo? Può contare lo stesso

Il negato imbarco non si limita all'overbooking. La Corte di giustizia ha stabilito che un passeggero rifiutato perché la compagnia aveva riorganizzato i voli dopo uno sciopero subisce un negato imbarco e ha diritto alla compensazione (sentenza Finnair, C-22/11, 2012), così come un passeggero rifiutato su un volo in coincidenza perché la compagnia aveva ritenuto per errore che non sarebbe arrivato in tempo (sentenza Rodríguez Cachafeiro, C-321/11, 2012).

Sistemato in una classe inferiore

Se la compagnia La sistema in una classe inferiore a quella pagata, deve rimborsarLe entro 7 giorni una parte del prezzo di quel volo (articolo 10): il 30% per i voli fino a 1.500 km; il 50% per i voli oltre 1.500 km all'interno dell'Unione europea e gli altri voli tra 1.500 e 3.500 km; il 75% per tutti gli altri voli, compresi quelli tra l'Europa continentale e i dipartimenti francesi d'oltremare. Se La sistema in una classe superiore, non può chiederLe alcun supplemento.

Quando il risarcimento è improbabile

Di norma la compensazione non spetta quando:

  • il volo è arrivato con meno di 3 ore di ritardo;
  • Le è stata comunicata la cancellazione almeno 14 giorni prima della partenza;
  • il disservizio è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso, ad esempio condizioni meteorologiche avverse, restrizioni del controllo del traffico aereo, un rischio per la sicurezza o uno sciopero di personale esterno alla compagnia aerea;

Domande frequenti

Ho ceduto il mio posto in cambio di un buono. Posso ancora chiedere la compensazione?

Non la compensazione del Regolamento: come volontario, ha diritto a quanto concordato con la compagnia, oltre alla scelta tra il rimborso e un altro volo. I 250-600 € forfettari spettano ai passeggeri a cui l'imbarco viene negato contro la loro volontà.

Mi è stato negato l'imbarco per un problema con il passaporto. Ho diritto alla compensazione?

No, se i Suoi documenti di viaggio erano davvero inadeguati per la destinazione, come un passaporto scaduto o un visto mancante: è un motivo ragionevole. Se la compagnia si è sbagliata sui Suoi documenti, si tratta di negato imbarco e la compensazione è dovuta.

Sono arrivato al gate dopo la chiusura. È un negato imbarco?

No. Deve essersi presentato in tempo al check-in e al gate, come richiesto dalla compagnia. Se era puntuale e il gate era chiuso perché il volo era pieno, può trattarsi di negato imbarco.

La compagnia mi ha detto di presentare la richiesta online più tardi. È consentito?

Il Regolamento prevede che la compagnia compensi subito i passeggeri a cui nega l'imbarco. In pratica molte compagnie chiedono una richiesta successiva; conservi la carta d'imbarco e qualsiasi attestazione scritta della compagnia, e presenti la richiesta il prima possibile.

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