Sciopero aereo: voli cancellati, rimborso e risarcimento

Uno sciopero non cancella i Suoi diritti. Secondo il Regolamento (CE) n. 261/2004 conta chi sciopera: uno sciopero dei piloti o degli assistenti di volo della compagnia stessa di regola dà diritto a una compensazione da 250 a 600 € a passeggero, uno sciopero dei controllori di volo di regola no, e in ogni caso la compagnia deve rimborsarLa o riproteggerLa e assisterLa durante l'attesa.

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026

Quanto può chiedere

250 €
Voli fino a 1.500 km
400 €
Voli da 1.500 a 3.500 km e tutti i voli oltre 1.500 km all'interno dell'Unione europea
600 €
Voli oltre 3.500 km, esclusi i voli all'interno dell'Unione europea

A passeggero, compresi i bambini con un posto proprio.

Se non si vince, non si paga: se otteniamo il Suo risarcimento, tratteniamo il 25% IVA inclusa. Altrimenti non paga nulla.

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Sciopero del personale della compagnia: la compensazione di regola spetta

Nel 2021 la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che uno sciopero proclamato da un sindacato del personale della compagnia stessa, come piloti o assistenti di volo, per ottenere migliori retribuzioni o condizioni non è una circostanza eccezionale: rientra nella normale attività di una compagnia aerea, che deve aspettarsi vertenze con il proprio personale (sentenza Airhelp contro SAS, C-28/20). Le cancellazioni e i ritardi di 3 ore o più causati da uno sciopero di questo tipo danno quindi, di regola, diritto alla compensazione.

Lo stesso vale per il cosiddetto sciopero selvaggio, quando gran parte dell'equipaggio si dà malato contemporaneamente dopo un annuncio a sorpresa della direzione (Corte di giustizia, sentenza Krüsemann, C-195/17, 2018).

Sciopero di altri: di regola nessuna compensazione

Uno sciopero di persone che non lavorano per la compagnia, come i controllori di volo dell'ENAV, il personale di sicurezza o quello dell'aeroporto, è di regola una circostanza eccezionale: sfugge al controllo della compagnia. Se ha causato la Sua cancellazione o il Suo ritardo, di regola la compensazione non è dovuta, purché la compagnia abbia fatto il ragionevolmente possibile per limitare il disagio, anche riproteggendoLa sul volo di un'altra compagnia se era più rapido (Corte di giustizia, sentenza TAP, C-74/19, 2020).

Gli scioperi del controllo del traffico aereo in un paese colpiscono anche i voli che si limitano ad attraversarne lo spazio aereo: uno sciopero dei controllori francesi ritarda, per esempio, voli tra l'Italia e la Spagna.

Chiunque scioperi, la compagnia deve rimborsarLa o riproteggerLa e assisterLa

Anche quando lo sciopero è una circostanza eccezionale, gli altri Suoi diritti restano intatti. Se il volo viene cancellato, sceglie tra il rimborso del biglietto entro 7 giorni e un altro volo verso la destinazione. Durante l'attesa, la compagnia deve offrirLe pasti e bevande, due telefonate o e-mail e, se deve pernottare, un albergo e il trasferimento (articoli 8 e 9). Conservi le ricevute di tutto ciò che deve pagare di tasca propria.

Scioperi annunciati in anticipo

Gli scioperi vengono spesso proclamati con giorni o settimane di anticipo. Se la compagnia ha cancellato il volo e L'ha informata almeno 14 giorni prima della partenza, non è dovuta alcuna compensazione, ma resta la scelta tra rimborso e altro volo. Se L'ha informata più tardi, valgono le normali regole di preavviso per le cancellazioni: la compensazione può essere dovuta se a scioperare è stato il personale della compagnia.

Le fasce di garanzia durante gli scioperi

In Italia, durante gli scioperi del trasporto aereo, devono essere operati i voli programmati nelle fasce di garanzia dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00, oltre a determinati voli da e per le isole in regime di continuità territoriale. Se il Suo volo era in una fascia garantita ed è stato cancellato comunque, chieda spiegazioni alla compagnia: lo sciopero da solo potrebbe non giustificarlo.

Quando il risarcimento è improbabile

Di norma la compensazione non spetta quando:

  • il volo è arrivato con meno di 3 ore di ritardo;
  • Le è stata comunicata la cancellazione almeno 14 giorni prima della partenza;
  • il disservizio è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso, ad esempio condizioni meteorologiche avverse, restrizioni del controllo del traffico aereo, un rischio per la sicurezza o uno sciopero di personale esterno alla compagnia aerea;

Domande frequenti

Il mio volo è stato cancellato per uno sciopero dei controllori di volo. Posso chiedere il risarcimento?

Di regola no: uno sciopero dei controllori di volo sfugge al controllo della compagnia. Ha comunque diritto al rimborso o a un altro volo, oltre ai pasti e, se necessario, a un albergo durante l'attesa.

I piloti della compagnia hanno scioperato e il mio volo è stato cancellato. Mi spetta la compensazione?

Di regola sì, se è stato informato meno di 14 giorni prima della partenza o è arrivato con 3 ore o più di ritardo: lo sciopero del personale della compagnia stessa non è una circostanza eccezionale, come ha stabilito la Corte di giustizia nel 2021.

Metà dell'equipaggio si è data malata lo stesso giorno e il mio volo è stato cancellato. Conta come sciopero?

È considerato un problema della compagnia stessa. Nel 2018 la Corte di giustizia ha stabilito che un'assenza per malattia di massa dell'equipaggio dopo un annuncio a sorpresa di ristrutturazione non è una circostanza eccezionale: la compensazione può quindi essere dovuta.

Lo sciopero è stato proclamato un mese prima e la compagnia ha cancellato il volo tre settimane prima. Posso chiedere il risarcimento?

Non la compensazione: è stato informato più di 14 giorni prima della partenza. Può comunque scegliere tra il rimborso integrale e un altro volo.

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