Il Regolamento CE 261/2004 spiegato: i diritti del passeggero aereo

Il Regolamento (CE) n. 261/2004 stabilisce regole comuni in tutta Europa per i passeggeri il cui volo è in ritardo, cancellato o in overbooking. Si applica dal 17 febbraio 2005, e gran parte di ciò che significa in pratica deriva dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, che lo ha interpretato in decine di sentenze.

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026

Quanto può chiedere

250 €
Voli fino a 1.500 km
400 €
Voli da 1.500 a 3.500 km e tutti i voli oltre 1.500 km all'interno dell'Unione europea
600 €
Voli oltre 3.500 km, esclusi i voli all'interno dell'Unione europea

A passeggero, compresi i bambini con un posto proprio.

Se non si vince, non si paga: se otteniamo il Suo risarcimento, tratteniamo il 25% IVA inclusa. Altrimenti non paga nulla.

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Quali voli copre

Il Regolamento copre tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'Unione europea, qualunque compagnia li operi, e tutti i voli diretti nell'Unione da un paese terzo quando li opera una compagnia europea (articolo 3, paragrafo 1), salvo che abbia già ricevuto benefici, una compensazione e assistenza in base alla legge di quel paese. Si applica in tutti i paesi dell'Unione, comprese le regioni ultraperiferiche come le Canarie, Madeira, le Azzorre e i dipartimenti francesi d'oltremare, e, per accordo, in Islanda, Norvegia e Svizzera.

Serve una prenotazione confermata. I biglietti ottenuti con punti di programmi fedeltà sono coperti; i biglietti gratuiti e le tariffe ridotte non accessibili al pubblico, come i biglietti del personale delle compagnie, no (articolo 3, paragrafo 3). Dal 2021 il Regno Unito applica ai voli in partenza dal suo territorio una propria copia delle norme, l'UK261.

Cosa Le dà

A seconda di quanto accaduto, il Regolamento Le dà: una compensazione da 250 a 600 € a passeggero (articolo 7); la scelta tra rimborso e volo alternativo (articolo 8); assistenza durante l'attesa, cioè pasti, bevande, due telefonate o e-mail e, se necessario, un albergo (articolo 9); un rimborso parziale se viene sistemato in una classe inferiore (articolo 10); e la precedenza per le persone a mobilità ridotta e i minori non accompagnati (articolo 11).

La compagnia deve anche informarLa dei Suoi diritti: un avviso al banco dell'accettazione e una comunicazione scritta a ogni passeggero coinvolto da una cancellazione, un lungo ritardo o un negato imbarco (articolo 14).

Gli importi

La compensazione dipende solo dalla distanza, misurata in linea d'aria tra gli aeroporti (articolo 7, paragrafo 4): 250 € per i voli fino a 1.500 km; 400 € per i voli tra 1.500 e 3.500 km e per tutti i voli oltre 1.500 km all'interno dell'Unione europea; 600 € per i voli più lunghi tra l'Unione europea e il resto del mondo. Se la compagnia La imbarca su un volo alternativo e arriva con non più di 2, 3 o 4 ore di ritardo a seconda della distanza, può ridurre l'importo della metà (articolo 7, paragrafo 2); sui voli più lunghi, un ritardo tra 3 e 4 ore dà diritto a 300 €.

Le sentenze che lo definiscono

Molte delle regole su cui i passeggeri fanno più affidamento derivano dalla Corte di giustizia: la compensazione per ritardi di 3 ore o più (sentenza Sturgeon, C-402/07, 2009, confermata dalla sentenza Nelson, C-581/10, 2012); i guasti tecnici, che non sono circostanze eccezionali (sentenza Wallentin-Hermann, C-549/07, 2008); l'arrivo, misurato all'apertura delle porte (sentenza Germanwings, C-452/13, 2014); le coincidenze perse, valutate alla destinazione finale (sentenza Folkerts, C-11/11, 2013); gli scioperi del personale della compagnia stessa, che non la esonerano (sentenza Airhelp contro SAS, C-28/20, 2021); e i termini di prescrizione, fissati dal diritto nazionale (sentenza Moré, C-139/11, 2012).

Come far valere i Suoi diritti

Presenti prima la richiesta alla compagnia che ha operato il volo. Se rifiuta o non risponde, può rivolgersi all'organismo nazionale incaricato dell'applicazione del Regolamento nel paese di partenza del volo (articolo 16), in Italia l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), oppure al giudice. Per una richiesta contro una compagnia con sede in un altro paese dell'Unione, il procedimento europeo per le controversie di modesta entità copre importi fino a 5.000 € senza avvocato.

Può anche affidare la Sua richiesta a una società specializzata. Alcune compagnie lo vietano nelle loro condizioni; nel 2024 la Corte di giustizia ha stabilito che tali clausole non sono opponibili ai passeggeri (sentenza Eventmedia, C-11/23).

La riforma concordata nel 2026

Il 15 giugno 2026 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo su un regolamento rivisto, dopo oltre dieci anni di negoziati. Mantiene la compensazione a partire da 3 ore di ritardo, a 250, 400 e 600 €, e aggiunge nuovi obblighi per le compagnie, come spiegare ai passeggeri come presentare la richiesta entro 4 giorni dalla fine del viaggio. Le nuove norme non sono ancora in vigore e non dovrebbero applicarsi prima del 2027: fino ad allora, il Regolamento 261/2004 e la giurisprudenza della Corte regolano ogni richiesta.

Quando il risarcimento è improbabile

Di norma la compensazione non spetta quando:

  • il volo è arrivato con meno di 3 ore di ritardo;
  • Le è stata comunicata la cancellazione almeno 14 giorni prima della partenza;
  • il disservizio è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso, ad esempio condizioni meteorologiche avverse, restrizioni del controllo del traffico aereo, un rischio per la sicurezza o uno sciopero di personale esterno alla compagnia aerea;

Domande frequenti

Il mio volo da New York a Roma è arrivato in ritardo. Sono coperto?

Dipende dalla compagnia che lo ha operato. Verso l'Unione europea è coperto solo se lo ha operato una compagnia europea, come ITA Airways. Su una compagnia statunitense come Delta, le norme europee non si applicano a quel volo; il Suo volo da Roma a New York sarebbe invece coperto qualunque compagnia lo operi.

Ho pagato il biglietto con i punti. Si applica il Regolamento?

Sì. I biglietti emessi nell'ambito di un programma fedeltà sono espressamente coperti. Il Regolamento esclude solo i biglietti gratuiti e le tariffe ridotte non accessibili al pubblico, come i biglietti del personale delle compagnie.

Il Regolamento si applica ancora ai voli dal Regno Unito?

Non ai voli in partenza dal Regno Unito con una compagnia britannica: dal 2021 rientrano nell'UK261, la copia britannica delle norme, che per ora non trattiamo. Un volo dal Regno Unito verso l'Unione con una compagnia europea resta coperto dal Regolamento, come ogni volo dall'Unione verso il Regno Unito.

La riforma del 2026 cambia la mia richiesta?

No. Le nuove norme non sono ancora in vigore. Una richiesta per un volo effettuato con le norme attuali si decide in base al Regolamento 261/2004 e alla giurisprudenza della Corte di giustizia.

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