Ritardo volo: rimborso, risarcimento e diritti del passeggero
Un lungo ritardo non è solo sfortuna. Se è arrivato a destinazione con 3 ore di ritardo o più, il Regolamento (CE) n. 261/2004 può darLe diritto a una compensazione da 250 a 600 € a passeggero e, qualunque sia la causa del ritardo, la compagnia deve assisterLa durante l'attesa.
Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2026
Quanto può chiedere
- 250 €
- Voli fino a 1.500 km
- 400 €
- Voli da 1.500 a 3.500 km e tutti i voli oltre 1.500 km all'interno dell'Unione europea
- 600 €
- Voli oltre 3.500 km, esclusi i voli all'interno dell'Unione europea
A passeggero, compresi i bambini con un posto proprio.
Se non si vince, non si paga: se otteniamo il Suo risarcimento, tratteniamo il 25% IVA inclusa. Altrimenti non paga nulla.
Quando un ritardo dà diritto alla compensazione
Il testo del Regolamento prevede una compensazione solo per la cancellazione e il negato imbarco. Nel 2009 la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che i passeggeri che arrivano alla destinazione finale con 3 ore di ritardo o più subiscono lo stesso danno e hanno diritto alla stessa compensazione (sentenza Sturgeon, C-402/07 e C-432/07).
Valgono tre condizioni. Il volo deve essere coperto: è partito dall'Unione europea, dall'Islanda, dalla Norvegia o dalla Svizzera, oppure vi è arrivato con una compagnia europea. Deve essere arrivato almeno 3 ore dopo l'orario di arrivo previsto. E il ritardo non deve essere dovuto a circostanze eccezionali (vedi sotto).
Conta l'arrivo, non la partenza: un volo partito con 4 ore di ritardo che ha recuperato tempo ed è atterrato con 2 ore e 50 minuti di ritardo non dà diritto alla compensazione. E l'arrivo è il momento in cui si apre almeno una porta e i passeggeri possono scendere dall'aereo, non l'atterraggio (Corte di giustizia, sentenza Germanwings, C-452/13, 2014).
Come si calcola l'importo
L'importo dipende dalla distanza del volo, non dal prezzo del biglietto: 250 € per i voli fino a 1.500 km; 400 € per i voli tra 1.500 e 3.500 km e per tutti i voli oltre 1.500 km all'interno dell'Unione europea; 600 € per i voli più lunghi tra l'Unione europea e il resto del mondo. La distanza si misura in linea d'aria tra i due aeroporti.
Su questi voli più lunghi, arrivare con un ritardo tra 3 e 4 ore dà diritto alla metà, 300 €; con 4 ore o più, ai 600 € interi. La compensazione spetta a ogni passeggero ed è pagata in denaro: buoni di viaggio solo con il Suo accordo scritto.
Cosa Le deve la compagnia durante l'attesa
Qualunque sia la causa del ritardo, anche una tempesta, la compagnia deve assisterLa non appena la partenza ritarda di 2 ore per i voli fino a 1.500 km, di 3 ore per i voli tra 1.500 e 3.500 km e per i voli più lunghi all'interno dell'Unione europea, di 4 ore per i voli più lunghi (articolo 6). Deve offrirLe pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa, due telefonate o e-mail e, se deve pernottare, un albergo e il trasferimento (articolo 9).
Se non lo fa, acquisti quanto è ragionevole, conservi le ricevute e ne chieda il rimborso: queste spese si aggiungono all'eventuale compensazione. Quando il ritardo raggiunge le 5 ore, può anche rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso del biglietto, con un volo di ritorno al punto di partenza se il viaggio era già iniziato.
Circostanze eccezionali: quando la compagnia non paga
La compagnia non deve la compensazione se dimostra che il ritardo è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso (articolo 5, paragrafo 3). La Corte di giustizia interpreta questa eccezione in modo restrittivo: riguarda eventi che non rientrano nella normale attività di una compagnia aerea e sfuggono al suo controllo.
Di solito eccezionali: condizioni meteo pericolose, restrizioni o scioperi del controllo del traffico aereo, allarmi di sicurezza, un impatto con un volatile (sentenza Pešková, C-315/15, 2017) o un difetto di fabbricazione occulto rivelato dal costruttore o dalle autorità. Di solito no: un problema tecnico emerso durante la manutenzione o prima della partenza (sentenza Wallentin-Hermann, C-549/07, 2008), uno sciopero del personale della compagnia stessa (sentenza Airhelp contro SAS, C-28/20, 2021) o la mancanza di equipaggio. Un ritardo trascinato da un volo precedente dello stesso aereo conta solo se quel volo è stato a sua volta colpito da una circostanza eccezionale che ha causato direttamente il Suo ritardo (sentenza TAP, C-74/19, 2020).
Anche in presenza di una circostanza eccezionale, la compagnia deve continuare ad assisterLa durante l'attesa.
Coincidenza persa
Se il viaggio prevedeva una coincidenza ed entrambi i voli erano in un'unica prenotazione, conta il ritardo all'arrivo alla destinazione finale. Un primo volo in ritardo di 1 ora che Le ha fatto perdere la coincidenza e arrivare con 4 ore di ritardo dà diritto alla compensazione (sentenza Folkerts, C-11/11, 2013), calcolata sulla distanza in linea d'aria tra il primo aeroporto di partenza e la destinazione finale (sentenza Bossen, C-559/16, 2017).
Vale anche per una coincidenza fuori dall'Unione europea, se il viaggio è iniziato nell'Unione con un'unica prenotazione (sentenza Wegener, C-537/17, 2018). I voli prenotati separatamente si valutano uno alla volta.
Entro quando chiedere la compensazione
Il Regolamento non fissa un termine proprio: si applica il termine di prescrizione del paese i cui giudici sono chiamati a decidere (Corte di giustizia, sentenza Moré, C-139/11, 2012). Questo termine varia molto da un paese all'altro. Presenti la richiesta il prima possibile e conservi la conferma di prenotazione, la carta d'imbarco e una prova dell'orario in cui è effettivamente arrivato.
Quando il risarcimento è improbabile
Di norma la compensazione non spetta quando:
- il volo è arrivato con meno di 3 ore di ritardo;
- Le è stata comunicata la cancellazione almeno 14 giorni prima della partenza;
- il disservizio è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso, ad esempio condizioni meteorologiche avverse, restrizioni del controllo del traffico aereo, un rischio per la sicurezza o uno sciopero di personale esterno alla compagnia aerea;
Domande frequenti
Siamo atterrati con 2 ore e 50 minuti di ritardo, ma le porte si sono aperte molto dopo. Conta?
Sì, può contare. Il ritardo si misura fino al momento in cui si apre una porta e i passeggeri possono scendere, non fino all'atterraggio. Se quel momento è arrivato 3 ore o più dopo l'orario di arrivo previsto, può spettarLe una compensazione.
La compagnia attribuisce il ritardo a un guasto tecnico. Perdo la compensazione?
Di solito no. Un problema tecnico emerso nel normale esercizio di un aereo rientra nella responsabilità della compagnia e non è una circostanza eccezionale. Le eccezioni sono rare, come un difetto di fabbricazione occulto rivelato dal costruttore o dalle autorità.
Il mio volo è stato ritardato dal maltempo. Posso chiedere il risarcimento?
Non la compensazione, se il maltempo rendeva davvero il volo insicuro o aveva chiuso l'aeroporto: è una circostanza eccezionale. La compagnia Le deve comunque pasti, bevande e, se necessario, un albergo durante l'attesa. Un maltempo invocato in un giorno in cui gli altri voli sono partiti regolarmente merita una verifica.
Il mio volo era in ritardo due anni fa. È troppo tardi?
Non necessariamente. Il termine è fissato dalla legge nazionale del paese in cui si presenta la domanda e varia da un paese all'altro. Verifichi il Suo volo e presenti la richiesta il prima possibile.